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| Genesi del logo |
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Il logo della Fondazione è stato disegnato dal pittore e scultore mantovano Alessandro dal Prato (1909 Roncoferraro, 2002 Guidizzolo).
Lo stemma raffigura tre falci di luna coi relativi dossi verso il centro.
Questi simboli sono stati recuperati dal primo stemma della città e del comune di Mantova, nel tempo modificato più volte, in funzione delle mutate situazioni culturali, religiose e politiche.
Secondo alcuni storici gli antichi mantovani, a partire da una data lontana e imprecisata, scelsero per il loro vessillo le tre mezze lune, forse per la grande venerazione che detenevano in Diana, della caccia e dei boschi, in onore della quale innalzarono templi e altari.
Questo simbolo fu sostituito nel 313 d.C. con una croce vermiglia in campo bianco in relazione al culto cristiano, e specificatamente mantovano, del sangue di Cristo.
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Il logo della Fondazione riporta anche tre spighe di frumento per suggerire la crescita e l'abbondanza della generosità dei mantovani.
Rispettando la formula della cifra "tre", dagli antichi ritenuta numero perfetto, anche il motto si compone di tre parole "donare per moltiplicare" con il quale si è voluto sintetizzare gli scopi della Fondazione, volti a moltiplicare i gesti di solidarietà dei mantovani a favore delle associazioni e dei progetti di volontariato sociale. | |
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